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Ar-men, un faro leggendario


“I bretoni insegnano spesso a non prendere confidenza con il mare, perché il loro è un mare pericoloso, ma questo è il bello della Bretagna: è vento, forza, indipendenza, profumo di alghe e sottobosco”.

Un mondo ancora molto pagano, come lo ha descritto l’autrice Susy Zappa durante la presentazione del suo nuovo libro – “Ar-men, un faro leggendario” – ambientando proprio nel mondo bretone e in particolare nel suo mare, con una trama che ruota intorno al misterioso faro Arm-Men.

Nel pomeriggio di domenica, presso il Crf_Carossia, Susy Zappa ha trasportato i presenti in un mondo arcano, dove mito, leggenda e magia si intrecciano costantemente nella storia degli uomini, nei loro amori, nelle loro paure e nei loro legami.

“Ar-men è un faro inferno – ha spiegato l’autrice – perché è solo un bussolotto che esce dall’acqua. Non c’è nemmeno un po’ di terra intorno, solo mare, ed è un mare pericoloso. Ci sono stati moltissimi naufragi per le forti correnti, ma i relitti non possono nemmeno essere catalogati perché sarebbe troppo rischioso. Ci sono stati anche casi di morti sospette, di suicidi imputati alla pazzia che coglieva i guardiani a causa dell’isolamento e della solitudine. Molti di loro scrivevano nei momenti liberi: hanno lasciato un pezzo di anima nel faro. Ogni faro ha un suo fantasma, dopotutto. Alcuni guardiani hanno passato fino a quarant’anni nel faro Ar-Men prima della pensione. Non era facile, poi, riadattarsi alla vita in società”.

Una storia, però, che vibra anche d’amore: “E’ un racconto dell’amore di un uomo, di un guardiano, per questa donna-faro – ha infatti sottolineato Zappa – e anche dell’amore di questo stesso uomo per una donna bellissima, che cambierà per sempre la sua vita. Una donna in vista e influente, che ha portato scandola nella società con le proprie decisioni”.

Una passione, quella per la scrittura, nata in Susy Zappa inizialmente per narrare le storie delle sacerdotesse celtiche, in un intreccio di leggende e verità dimenticate che si ritrova in un ogni suo libro.


                                 Il Corpo lo sa

L'inaugurazione

“Il corpo lo sa: conosce, apprende ed è il luogo dell’unica, vera, intramontabile memoria”.

Con queste parole Irene Carossia, Direttrice Artistica dal Crf, ha introdotto la mostra pittorica “Il corpo lo sa” di Eleonora Pozzi, 41 anni, artista di Mariano Comense impegnata proprio nella ricerca sulla fisicità e la sessualità in tutte le sue forme. La mostra di Pozzi ha accompagnato l’inaugurazione del nuovo centro teatrale, artistico e culturale con sede in via Baccelli 7 a Lissone, tenutasi sabato sera.

“Il corpo è come creta – ha continuato Carossia, trasformando la presentazione in una vera e propria performance - Cambia forma e direzione, porta con sé  il segno di ogni nostra decisione. Il corpo è specchio del tempo, dell'anima, del sentire, soprattutto delle nostre scelte. Il fluire costante in realtà ci appartiene, senza temere la tempesta, perché noi stessi siamo tempesta. Il corpo ricorda la sensazione di essere come una pianta che deve essere nutrita per crescere, i cui rami possono diventare ali e le radici colonne. Il corpo sa cosa significa essere fiamma e bruciare di passione, ricorda il valore di quelle fiamme. Siamo il frutto di un anelito di vita al quale è stata data la libertà di esistere e divenire.”.

Emozionata, la stessa Pozzi ha poi raccontato il proprio avvicinamento all’arte e al Centro gestito da Carossia: “Non sapevo cosa Irene avesse preparato, è stata una sorpresa bellissima. La mia passione per l’arte nasce in maniera quasi casuale: mi è sempre piaciuto disegnare, ho anche studiato architettura proprio per questo, alla ricerca di basi solide. Sono sempre stata affascinata da come il corpo si muove nello spazio, soprattutto il corpo femminile: ho trasformato la mia curiosità e la mia passione in una vera e propria ricerca sulla fisicità, sulla sessualità e anche sul Bdsm. Come materiale uso soprattutto sabbia e cemento proprio per dare l’idea della materia, dell’unione che dà la vita. Ho conosciuto il Crf quasi per caso: volevo vedere lo spettacolo “Le Figlie di Lilith” perché era affascinata dalla storia, ma non sono riuscita ad andare. Ho deciso quindi di provare a seguire una lezione del corso professionale di teatro-danza, e alla fine sono rimasta. Da lì è nata questa collaborazione".

La mostra di Pozzi accompagnerà la stagione teatrale fino al mese di settembre, mentre da lunedì sono partiti anche tutti i corsi proposti dal Centro.

Carossia ha poi voluto ringraziare tutti coloro che la hanno sostenuta nella realizzazione di questo “luogo gioiello”: lo staff, Eros Bonfanti, Franco Keller, Anna Maria Mazzoni, l’assessore alla cultura Carolina Minotti, presente anche all’inaugurazione, e tutta l’Amministrazione comunale.

L'inizio dell'avventura


<<Oggi iniziamo una nuova avventura>>.

Con queste parole Irene Carossia, Direttrice Artistica del Crf, ha aperto la conferenza stampa tenutasi venerdì scorso nella nuova sede del centro, in via Baccelli 7 a Lissone. Un progetto, quello di Carossia che si basa su alcuni punti chiave: Teatro, Arte e Umanità.

<<Le prime due parole importanti per comprendere l’attività del Crf – ha spiegato Carossia – sono “ricerca” e “formazione”. Il fulcro di tutta la nostra attività sarà sperimentare in palcoscenico noi stessi e la nostra possibilità di comunicare emozionando, con il corpo, la voce, la parola, la musica, il nostro sentire, la nostra intelligenza, la generosità e la nostra verità umana. Ricercare spazi di narrazione teatrale dove poterci muovere in perfetta sintonia con il pubblico, protagonista primario di ogni nostro impegno. Dentro a questo termine, “ricerca”, si muovono più di cento anni di storia del Teatro: battaglie di donne coraggiose, da Isadora Duncan a Pina Bausch, ma anche Eleonora Duse, Mary Wigman, Martha Graham, e uomini, Stanislavskij, Grotowski, Samuel Becket, Peter Brook e tante e tanti altri, animati tutti dal desiderio di evolvere ed evolversi, senza mai fermarsi di fronte al già visto e conosciuto. E’ una eredità importante, ma è l’essenza dell’arte>>.

Per poter realizzare i propri progetti, Carossia ha dunque voluto intensamente un luogo lontano da giudizi e pregiudizi, dove poter incontrare se stessi e confrontarsi con gli altri. Un luogo dove, oltre a spettacoli teatrali curati dalla stessa Carossia, centrale sarà anche l’attività di formazione: due corsi di formazione professionale, uno per giovani dai 14 ai 18 anni e uno per adulti; due corsi di Danza Contemporanea, uno per un livello più pacato e l’altro per un livello più intenso; un Laboratorio di Teatrodanza; un Laboratorio di Danza dell’anima; due Laboratori di Teatro, uno dedicato agli adulti e l’altro a una fascia matura; Laboratorio di Public Speaking; Canto, in palcoscenico; Corsi di scrittura creativa e drammaturgia, ma anche su richiesta di lettura espressiva; corsi di Storia delle donne e di Ritratti monografici al femminile.

Non da ultimo, centrale anche lo spazio espositivo e letterario, che accompagnerà per tutto l’anno le attività formative e teatrali del centro.


Fragments

"Fragments - Frammenti"

Questo è il titolo della conferenza stampa che venerdì 9 settembre darà il via ufficiale all'attività del Crf_Carossia. 
L'evento si terrà nella nostra nuova sede, in via Baccelli 7 a Lissone, e sancirà il nuovo inizio che tutti gli artisti e gli alunni che hanno lavorato a fianco della Direttrice Artistica Irene Carossia aspettavano e prefiguravano ormai da tempo.
Un lavoro costante, instancabile e  condiviso ha permesso il crescere della Compagnia Stabile e dei laboratori per dare nuova vita a un'attività che ha delle fondamenta certe nella sua preesistenza e che tuttavia guarda al futuro come a una novità, puntando lo sguardo oltre ogni confine tracciato e oltre ogni orizzonte visibile. 

Un viaggio fatto di frammenti che si ritrovano a ogni passo per poi perdersi e ricongiungersi di nuovo, con un'unica meta perseguita. Avanti. 


I primi passi del Crf


Teatro, arte, umanità.

Questa è l’essenza del Crf_Carossia, un’anima che riassume la nostra prospettiva professionale e personale. Questo è anche quello che vogliamo offrire al pubblico, agli allievi e a tutti gli artisti che collaboreranno con noi, nell’ottica di una costante espansione alla ricerca di nuovi confini da oltrepassare, mantenendo sempre chiara la consapevolezza che siamo nati per volare e per vivere.

Prima ancora di essere un centro culturale, il Crf_Carossia è un viaggio alla scoperta dell’arte, della cultura e della verità che da sempre indirizza i nostri passi nel modo. Guidati dalla Direttrice Artistica Irene Carossia - drammaturga, regista, cantante, ballerina, attrice – l’obiettivo sarà quello di avanzare senza timore, in una ricerca mai esausta che ci porterà sempre più avanti.

Un progetto nato da un’idea, da una speranza e soprattutto da una volontà incrollabile di riuscita, sostenuta dal desiderio di lasciare piccole briciole di pane nella vita di chi ci circonda per non permettere al lavoro artistico e alla verità umana di sfumare nell’ombra.